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  VALUTAZIONE DEI RISCHI
AI SENSI DEL D. Lgs. 25/02
DOVUTI ALL’ESPOSIZIONE AD AGENTI CHIMICI

Laboratori di Istopatologia

Ing. Carlo Piccirilli


PREMESSA

Con il D. Lgs. 25/02 è stata recepita l’importante e innovativa direttiva UE 98/24 che coinvolge un vastissimo campo di applicazione, in quanto, riguarda tutti i luoghi di lavoro ove sono presenti agenti chimici pericolosi, con esclusione delle sostanze definite “pericolose per l’ambiente”.
Tra le innovazioni importanti si segnala il diverso approccio alla redazione della valutazione dei rischi, la quale potrà essere basata inizialmente sull'acquisizione, da parte del valutatore, di una serie di informazioni relative alle proprietà dell'agente chimico, alle circostanze in cui lo stesso viene utilizzato ed alle misure preventive e di sicurezza poste in essere nell'utilizzo. Dai risultati di questa analisi preliminare deriverà l'opportunità, o meno, di approfondire la valutazione, con un'indagine di igiene industriale per una determinazione analitica oggettiva delle concentrazioni dell'agente chimico nell'ambiente di lavoro e delle conseguenti condizioni di esposizione professionale.
Restano ancora da determinare le condizioni secondo le quali il valutatore potrà definire preliminarmente una condizione di rischio moderato, così come i valori limite di riferimento (TLV) per le varie sostanze. Nel decreto, infatti, viene precisato il solo valore limite per il piombo.
Un'ulteriore importante annotazione deve essere fatta in merito alla sorveglianza sanitaria ed in particolare in relazione all'abrogazione della tabella allegata al D.P.R. 303/56, in base alla quale venivano sinora determinate le periodicità con cui effettuare le visite mediche periodiche in funzione delle lavorazioni svolte.
Il nuovo decreto prevede in proposito che le visite vengano effettuate di norma annualmente o con diversa periodicità decisa dal medico competente, in relazione agli esiti della valutazione dei rischi.
Viene ulteriormente sottolineata l'importanza del monitoraggio biologico che diviene obbligatorio per i lavoratori esposti agli agenti chimici per i quali è fissato un valore limite biologico.
Volendo sintetizzare un esempio pratico, per lavorazioni con utilizzo di piombo metallico, dovranno essere messe in atto le seguenti procedure:
- Valutazione del rischio per accertare che la concentrazione di piombo aerodisperso non superi il valore di 0.075 mg/m3 d'aria, come valore medio ponderato calcolato sulle 40 ore alla settimana;
- Controllo biologico mirato ad accertare che non vengano superati i valori minimi di piombo nel sangue;
- In caso di superamento di uno dei due valori sopra riportati, scatta l'obbligo della sorveglianza sanitaria del lavoratore

CRITERI DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI

Per la redazione della VdR è stata ipotizzata la seguente procedura.
Determinazione dell'eventuale presenza di agenti chimici pericolosi ed effettuare una valutazione del rischio, periodicamente aggiornata, tenendo in considerazione:
- proprietà pericolose;
- informazioni desunte dalle schede di sicurezza;
- livello, tipo e durata dell'esposizione;
- circostanze in cui viene svolto il lavoro in presenza di tali agenti e la loro quantità;
- valori limite di esposizione professionale e/o valori limite biologici;
- effetti delle misure preventive e protettive da adottare;
- conclusioni tratte da eventuali azioni di sorveglianza sanitaria già intraprese.
Sulla base di tale valutazione, provvedere all'eliminazione o riduzione al minimo dei rischi e mettere a disposizione dei lavoratori gli adeguati dispositivi di protezione individuale e/o collettiva. Provvedere, inoltre, ad effettuare, periodicamente ed ogni volta in cui sono modificate le condizioni che possono influire sull'esposizione, la misurazione degli agenti chimici con metodiche standardizzate o, in loro assenza, con metodiche appropriate.
Gli esiti della valutazione devono essere allegati al documento di valutazione dei rischi redatto ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs 626/94 ed essere resi noti ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
A completamento della procedura dovranno essere intraprese le seguenti misure:
- procedere all'informazione e formazione dei lavoratori (es. sulle schede di sicurezza, misure di emergenza, ecc.).
- sottoporre alla sorveglianza sanitaria, preventivo-periodica, i lavoratori esposti agli agenti chimici pericolosi; dalle cui risultanze, su parere del medico competente, è possibile che risultino necessarie misure preventive e protettive particolari per singoli lavoratori.
- adottare tutte le misure necessarie per affrontare situazioni di emergenza (sistemi di allarme, di segnalazione, ecc.).


Dirigente Responsabile:

Dirigenti:

Tecnici:


1. ATTIVITA’ SVOLTA


Esame istologico convenzionale:
- accettazione dei tessuti (in formalina al 10%) chiusi in contenitori o freschi provenienti dalle sale operatorie;
- processazione dei tessuti prelevati;
- preparazione delle sezioni;
- colorazione e montaggio delle sezioni;
Esame istologico intraoperatorio:
- accettazione dei tessuti non fissati dal blocco operatorio;
- prelievo del pezzo;
- processazione dei tessuti prelevati;
- colorazione e montaggio delle sezioni;
Esame immunoistochimico:
- allestimento delle sezioni istologiche;
- colorazione e montaggio delle sezioni;
Diagnostica molecolare:
- estrazione degli acidi nucleici;
- misurazione della concentrazione degli acidi nucleici;

2. SOSTANZE UTILIZZATE

Formalina 10%; alcool etilico15 lt. /settimana; xilolo 5 lt./settimana; paraffina 6 kg/settimana;


3. RISCHIO CHIMICO

ingestione:

  • tramite pipettamento a bocca
  • trasporto di microrganismi

contatto cutaneo (inoculazione parenterale)

inalazione (inquinanti aerodispersi)

  • polveri
  • fumi
  • nebbie
  • gas
  • vapori


4. ESITI DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI


ESAME ISTOLOGICO CONVENZIONALE

L’attività costituisce circa il 70% delle operazioni di laboratorio

Accettazione e prelievo dei tessuti
Durante la fase di lavoro inerente all’accettazione dei tessuti (pezzi operatori e bioptici), confezionati in contenitori chiusi ed immersi nei fissativi (formalina al 10%), o freschi in caso di esame intraoperatorio o di preparazioni speciali, l’operatore è esposto:

- al rischio chimico rappresentato dai vapori di formalina.

Processazione dei tessuti prelevati
Durante la fase di lavoro che prevede sul frammento prelevato, già fissato in formalina, la disidratazione, la diafanizzazione in xilolo e successiva immersione in paraffina, al fine di tagliarlo in sezioni di 3-6 ?m, l’operatore è esposto:
- al rischio chimico dovuto ai vapori di paraffina, alcool etilico, xilolo, paraffina

Preparazione delle sezioni
Durante la fase di lavoro che prevede il taglio con microtomi di sezioni dal “blocchetto” di tessuto in paraffina e sparaffinatura delle medesime, l’operatore è esposto:
-al rischio chimico dovuto ai vapori di paraffina e xilolo.


Colorazione e montaggio delle sezioni

Durante la fase di lavoro che prevede la definitiva sparaffinatura delle sezioni, l’idratazione in alcool a concentrazione decrescente, la colorazione con ematossilina/eosina, e/o colorazioni speciali, seguite dalla disidratazione delle sezioni in alcool a concentrazione crescente e xilolo, il montaggio in resina per la visualizzazione al microscopio, l’esame diagnostico e la conservazione definitiva delle sezioni, l’operatore è esposto:
- al rischio chimico dovuto ai vapori degli alcoli, xilolo, resine montanti.

Colorazione e montaggio delle sezioni
Durante la fase di colorazione delle sezioni criostatiche con ematossilina/eosina, il
montaggio in resina per la visualizzazione al microscopio, l’esame diagnostico e la conservazione definitiva delle sezioni, l’operatore è esposto:
- al rischio chimico dovuto ai vapori degli alcoli, xilolo, resine montanti.

DIAGNOSTICA MOLECOLARE

Estrazione degli acidi nucleici
Prevede la digestione enzimatica dei tessuti e l’estrazione chimica degli acidi nucleici, l’operatore è esposto:
- al rischio chimico per l‘uso di fenolo, cloroformio, SDS.

Valutazione degli acidi nucleici estratti
Prevede la misurazione della concentrazione degli acidi nucleici e la loro visualizzazione su gel. L’operatore è esposto:
- al rischio chimico per l’uso di alcool, poliacrilamide, intercalanti basali tipo bromuro di etidio;

5. MISURE E ATTREZZATURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

Con riferimento agli esiti della valutazione dei rischi sono state prese le seguenti misure per la sicurezza e tutela della salute degli operatori.


RISCHIO CHIMICO

Il personale che utilizza sostanze, prodotti chimici o preparati di varia natura è in grado di ricevere una prima informazione sull’eventuale pericolosità ad esse associate dal simbolo e dall’indicazione di pericolo che deve essere presente sull’etichetta del prodotto. In pratica questi pittogrammi danno una classificazione di pericolosità delle sostanze in base alle proprietà fisico-chimiche (esplosive, comburenti, altamente o facilmente infiammabili), tossicologiche (tossiche, nocive, corrosive, irritanti) ed ecotossiche (effetti sull’ambiente) delle stesse. Più precise informazioni di pericolo associate alle caratteristiche delle sostanze stesse sono ricavabili dalle frasi di rischio presenti sull’etichetta.

Protezione delle vie respiratorie, la manipolazione deve tassativamente avvenire sotto cappa chimica con filtro specifico a carboni attivi, e in ambienti ben areati.
Protezione degli occhi, è sempre obbligatorio usare occhiali di sicurezza e in caso di contatto lavare immediatamente e abbondantemente con acqua o soluzione fisiologica per almeno 10-20 minuti.
Protezione della cute, è obbligatorio indossare i guanti idonei e in caso di contatto lavare immediatamente abbondantemente con acqua dopo aver rimosso gli abiti eventualmente contaminati.

Sigla

Pittogramma
Precauzioni
E
Esplosivo Evitare scintille, fuoco, calore, urti, colpi, ecc.

Co

O

Comburente Evitare qualunque contatto con sostanze infiammabili

F

F+

Infiammabile facilmente

Infiammabile altamente

Tenere lontano da fonti di calore, fiamme o scintille
C
Corrosivo Evitare il contatto con gli occhi,
pelle e indumenti; non inalare fumi o vapori
Xi
Irritante Evitare il contatto con gli occhi e con la pelle; non inalare fumi o vapori
Xn
Nocivo Evitare il contatto con il corpo e la respirazione dei vapori; possono provocare danni alla salute

T

T+

Tossico

Molto Tossico

Evitare qualunque contatto con il corpo, non si escludono danni mortali; effetti cancerogeni

 

L’uso della formalina

Materiale Tossico (T);
Frase di rischio: R40-43;
Limite di soglia: TLV-STEL 0,3 ppm;

Comporta l’esposizione dell’operatore al rischio chimico, è comunque da sottolineare che le quantità utilizzate sono modeste; tuttavia i rischi connessi alle attività di esposizione interessano principalmente:
- l’apparato visivo; la sensazione di irritazione viene avvertito già a concentrazione nell’ambiente pari a 0,01 ppm; a concentrazioni comprese tra 0,01 e 0,05 ppm si avvertono notevole bruciore e lacrimazioni.
- l’apparato cutaneo; in presenza di vapori si possono manifestare irritazioni o lesioni della cute con insorgenza di dermatiti che interessano principalmente palpebre, volto, collo e mani;
- respiratorio; in presenza di vapori si può manifestare irritazione nasale e faringea già in presenza di concentrazioni di 0,1 – 3 ppm. Per concentrazioni di 4 – 5 ppm i disturbi diventano intollerabili.

IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI

Il preparato può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle e presenta possibilità di effetti irreversibili.


MISURE DI PRIMO SOCCORSO


In caso di incidente consultare il medico, fornendo le informazioni contenute nell'etichetta e nella presente scheda.Si ricorda che il primo intervento, in caso di infortunio, deve essere effettuato da personale addestrato, per evitare ulteriori complicazioni o danni all'infortunato.
In caso di inalazione; far respirare all'infortunato aria fresca portandolo all'aperto in luogo non contaminato,se la respirazione risulta difficile somministrare ossigeno.
In caso di contatto accidentale con gli occhi: risciacquare gli occhi con acqua corrente.
In caso di contatto accidentale con la pelle: allontanare l'infortunato dal luogo contaminato e togliere gli indumenti contaminati.Il preparato può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle: in caso di contatto accidentale sciacquare accuratamente e a lungo con acqua (acqua e sapone) e consultare immediatamente il medico
In caso di ingestione: risciacquare la bocca con acqua, consultare un medico.

MISURE DI FUORIUSCITA ACCIDENTALE

Precauzioni individuali: in caso di fuoriuscita accidentale del preparato usare i seguenti mezzi di protezione individuale:- occhiali protettivi, visiera, guanti, stivali e grembiuli adeguati
Protezione per l'ambiente: in caso di fuoriuscita accidentale:- intervenire per rimuovere o intercettare la fuoriuscita e procedere nelle operazioni di contenimento e raccolta secondo le indicazioni contenute nel punto 6.3.- evitare o ridurre al minimo la dispersione del materiale nel suolo e nell'ambiente- raccogliere le acque o il terreno contaminato in appositi contenitori da avviare ad un idoneo trattamento di bonifica
Procedure per il contenimento e la raccolta: per il contenimento e la raccolta usare le seguente procedure:- usare i mezzi di protezione indicati al punto 6.1- raccogliere il materiale fuoriuscito in recipienti chiusi ermeticamente- lavare con acqua e inviare le acque contaminate ad idoneo impianto di trattamento - aerare la zona contaminata

MANIPOLAZIONE E STOCCAGGIO

Durante la manipolazione usare i mezzi di protezione, non fumare, non mangiare, non bere durante la manipolazione- manipolare con cautela, evitando la proiezione del prodotto- evitare il contatto con la pelle o con gli occhi- il preparato contiene sostanza/e classificate mutagene o teratogene, utilizzare particolari cautele nella manipolazione, per evitare qualsiasi esposizione al prodotto
Nello stoccaggio del preparato utilizzare le cautele riportate di seguito:- tenere presenti le caratteristiche chimico-fisiche del preparato, per evitare possibili interazioni con altri prodotti - tenere i contenitori ermeticamente chiusi

PROTEZIONE INDIVIDUALE

Protezione respiratoria: non inalare i vapori, usare la cappa chimica.
Protezioni delle mani: fare uso di guanti di gomma.
Protezione degli occhi:fare uso di occhiali o visiere come protezione contro gli spruzzi.
Protezione della pelle: indossare un adeguato abbigliamento protettivo.
Non mangiare, bere o fumare nelle aree di manipolazione e processo.

INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE

Tossicità per inalazione: può danneggiare le mucose delle prime vie aeree, con formazione di edemi. I sintomi vanno da bruciore , tosse e respirazione asmatica,a nausea. Può provocare allergie.

Tossicità per ingestione:può dare luogo a irritazione delle mucose delle prime vie digestive.

Tossicità per contatto con la pelle: il prodotto ha effetto sensibilizzante con manifestazioni allergiche gravi. Gli effetti possono non essere immediati e vanno dalla irritazione, a dolore toracico con tosse e respirazione difficoltosa, edema polmonare e disturbi gastrointestinali.

Tossicità per contatto con gli occhi: il prodotto ha effetto irritante per gli occhi. Si va dalla lacrimazione a irritazioni gravi.

L’uso dello xilolo

Materiale Nocivo (Xn)
Frase di rischio R 20/21
Limite di soglia TLV 435,00 mg/mc


IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI


Il prodotto è infiammabile, nocivo per inalazione e contatto con la pelle, può causare irritazioni all’epidermide.

MISURE DI PRIMO SOCCORSO

Contatto con la pelle: rimuovere immediatamente gli abiti contaminati. Lavare la pelle con acqua fredda o tiepida e sapone.
Contatto con gli occhi: lavare abbondantemente con acqua corrente per almeno 15 minuti. Chiamare un medico.
Ingestione: chiamare un medico o trasportare il soggetto in un centro specializzato.
Inalazione: portare il soggetto all’aria aperta, tenerlo caldo e se necessario eseguire la respirazione artificiale, chiamare un medico.

MISURE ANTINCENDIO

Per incendi di piccole entità usare estintori a CO2 a polvere, non usare acqua in getti.
Allontanare i contenitori minacciati dalle fiamme, allontanare le persone , indossare il vestiario protettivo.

MISURE IN CASO DI FURIUSCITA ACCIDENTALE

Perdite di piccola entità: permettere alla sostanza rovesciata di evaporare, poi lavare l’area contaminata con abbondante acqua.
Perdite di grande entità: evitare l’espansione del liquido arginando con sabbia o terra.

MANIPOLAZIONE E STOCCAGGIO

Manipolazione: non respirare i vapori, proteggere mani e occhi mediante l’uso di guanti adatti per solventi, occhiali. Non provocare scintille, aprire con cautela i tappi quando i contenitori possono trovarsi in pressione. Stoccaggio: usare contenitori metallici, evitare i raggi diretti del sole ed altre fonti di calore. Conservare il prodotto in ambienti freschi con adeguata ventilazione all’altezza del pavimento.

PROTEZIONE INDIVIDUALE


Protezione respiratoria: non inalare i vapori, usare la cappa chimica.
Protezioni delle mani: fare uso di guanti antisolvente.
Protezione degli occhi:fare uso di occhiali o visiere come protezione contro gli spruzzi.
Protezione della pelle: indossare un adeguato abbigliamento protettivo.
Non mangiare, bere o fumare nelle aree di manipolazione e processo.

STABILITA’E REATTIVITA

Condizioni da evitare: temperature superiori a quelle normali, i raggi diretti del sole e il contatto con acidi forti e ossidanti.
Sostanze da evitare: il contatto con gomma naturale, sintetica ed in genere con materie plastiche.
In caso di combustione in difetto d’aria, possibile formazione di ossido di carbonio.

ELIMINAZIONE

Il rifiuto deve essere smaltito come tossiconocivo mediante appositi contenitori ermeticamente chiusi.


L’uso del cloroformio

Materiale Nocivo (Xn)
Frase di rischio R 20, 22, 38, 40, 48
Limite di soglia TLV 49 mg/mc, 10 ml/mc


IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI


Il prodotto è nocivo per ingestione, irritante per la pelle, in caso di esposizione prolungata per inalazione e ingestione, comporta gravi pericoli per la salute

MISURE DI PRONTO SOCCORSO

Inalazione: se il soggetto è svenuto provvedere a tenerlo, durante il trasporto al pronto soccorso, in posizione stabile su un fianco.
Contatto con la pelle: lavare immediatamente con acqua e sapone sciacquando accuratamente.
Contatto con gli occhi: lavare con acqua corrente per alcuni minuti tenendo le palpebre aperte.
Ingestione: chiamare subito un medico.

MISURE ANTINCENDIO

Mezzi di estinzione: CO2 , polvere, acqua nebulizzata.

MISURE DI FUORIUSCUTA ACCIDENTALE

In caso di vapori, polvere, aerosol adottare protezioni respiratorie.
Impedire infiltrazioni nella fognatura, nelle acque superficiali e freatiche.
Assorbire il liquido versato con materiale poroso.

MANIPOLAZIONE E STOCCAGGIO

Travaso e manipolazione solo in sistemi chiusi o sottocappa

INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE

Irrita la pelle e le mucose.

 

UIL Federazione Poteri Locali
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Tel. 06.865081 - Fax 06.86508235 - Email: info@uilfpl.it
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