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COMUNICAZIONE DELLA SEGRETERIA NAZIONALE
Violenza sulle donne: manca il rispetto
E’ difficile oggi scrivere di violenza e soprattutto di violenza
sulle donne. Il mondo che ci circonda si sta sgretolando minuto per
minuto, e non solo per la crisi economica , ma la società sente
e segue a ruota tale distruzione . Non voglio fare alcuna analisi sociologica,
ma mi limito a registrare lo stato di grande precarietà , frutto
del momento attuale che sta coinvolgendo tutto e tutti, creando una
forma di mancato rispetto verso “l’altro” .
Se poi l’altro sia una donna o un senza tetto ancora meglio : è una
preda facile .
In tanti anni di lotta di discriminazione, con alcuni traguardi
raggiunti e altri ancora pienamente da realizzare, ci ritroviamo
nel 2009 a dover fronteggiare una grave emergenza: la violenza sulle
donne. Non fa in tempo a smorzarsi lo sdegno per uno stupro che la
cronaca ne registra un altro .In questo periodo si sono susseguiti
a ritmo veramente preoccupante i casi di violenza sessuale sulle donne
. Come arginare questo fenomeno che sta degenerando ogni giorno di
più?
La donna è la vittima di un variegato campionario di violenze
fisiche e psichiche da parte dell’uomo e ciò rappresenta,
purtroppo, la spia del valore che una parte consistente della nostra
società dà alla donna .Per di più, il problema
che le donne siano per lo più tenute fuori dai posti di lavoro
dirigenziali all’interno della vita politica e lavorativa è l’altra
faccia della medaglia.
I dati di tutte le violenze mostrano un volto inaccettabile dell’uomo
sia esso italiano o straniero , ancora succube di una cultura
maschile imbevuta di violenza e di non rispetto che va combattuta a
partire da campagne educative e culturali nelle scuole e nelle istituzioni.
L’immaginario, il linguaggio, violento e possessivo, nei confronti
della donna danneggia gli uomini stessi perché li rende meno
umani, meno capaci di rispettare ciò che è differente
o altro da loro; infatti, la prima forma di alterità e differenza
che sperimentiamo nella vita è quella tra i sessi.
Spesso gli uomini hanno un rapporto alienato insoddisfacente
con le emozioni , i sentimenti, i desideri, il corpo, le relazioni,
il sesso .Tale rapporto è sospeso tra esplosione e repressione
,tra automorfosi e rivendicazioni contro le donne , tra il controllo
virile e l’agire con istinti violenti e incontrollabili da reprimere
(magari a casa) e da sfogare (fuori casa).
Dovremmo ricordare sempre al genere maschile che la cultura della
violenza è la cultura di chi non dispone di sistemi altri rispetto
alla propria superiorità fisica che legittima al mondo la propria
inutile esistenza.
Responsabile nazionale coordinamento pari opportunità UIL
Maria pia Mannino
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