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COMUNICATO STAMPA DEL SEGRETARIO GENERALE UIL FPL
Roma, 11 gennaio 2009
Sanità Lazio. Torluccio (UIL-Fpl): Emergenza
nazionale. Centinaia licenziamenti alle porte.
“ La UIL FPL esprime una fortissima preoccupazione per la situazione
economica e finanziaria del Sistema sanitario regionale laziale” così Giovanni
Torluccio, Segretario generale della UIL-Fpl.
“ Già prima delle vacanze natalizie, si prospettava lo spettro
dei licenziamenti per i dipendenti delle cliniche private convenzionate laziali.
Adesso, più che di uno spettro, parliamo della certezza della riapertura
della procedura di licenziamento per oltre 2000 dipendenti: 1250 per l’Aris,
360 per la Tosinvest e 250 per il Santa Lucia. In particolare quest’ultimo,
fiore all’occhiello della sanità laziale e di tutto il Centro-Sud,
risulta addirittura moroso nei confronti dell’INPS. I contributi previdenziali
dei dipendenti, a carico della Regione, risultano non pagati e l’Inps
ha attivato un contenzioso nei confronti della struttura. Tutto ciò è inammissibile” dichiara
il sindacalista che prosegue “ Oltre all’emergenza licenziamenti,
non si comprende con quali criteri il nuovo Commissario ad Acta della Regione
Lazio, Elio Guzzanti, abbia riconosciuto lo status di IRCSS ad alcune strutture,
lasciandone fuori altre. E’ ovvio che quelle che non sono più annoverate
come Istituti di alta specializzazione non godranno più dei particolari
fondi regionali e non potranno più mantenere l’organico
attuale.”
“Il problema della sanità laziale, vista la situazione, si sta
trasformando in un emergenza nazionale. La mala gestione della sanità regionale,
i debiti accumulati negli anni, la mancanza di posti letto e la carenza di
personale medico-sanitario ricadono direttamente sulle spalle dei lavoratori,
dei cittadini e della loro salute”continua Torluccio che aggiunge “Non
solo non è stata mantenuta la promessa dell’attivazione immediata
dei 1000 posti letto nelle RSA, ma i cittadini laziali, a partire da quest’anno,
avranno un doppio fardello da sopportare: pagheranno più tasse per ripianare
il deficit sanitario, ma avranno meno servizi socio-sanitari. Per non parlare
dei lavoratori della sanità privata, che aspettano
un rinnovo contrattuale da oltre 4 anni e che adesso saranno
messi alla porta. Che diremo alle loro famiglie e ai loro
figli?”
“Il deficit accumulato negli anni per malasanità non può essere
risanato a discapito dei cittadini bisognosi di cure e assistenza specialistica,
né tanto meno licenziando i lavoratori che garantiscono ogni giorno
servizi e prestazioni eccellenti. Proprio per questo- conclude il Segretario
Generale- la UIL-Fpl chiede urgentemente un incontro con i vertici istituzionali
nazionali, regionali e locali per dare certezze ai lavoratori della sanità privata
e per continuare a garantire servizi efficienti e di qualità ai
cittadini laziali.”
Ufficio Stampa UIL-Fpl
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