Contratti pubblico impiego. Torluccio (UIL-FPL). Mantenimento
comparti e risorse adeguate.
“Siamo fortemente preoccupati dopo l’incontro
tra l’ARAN e le Confederazioni sindacali per l’avvio
del rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici.”così Giovanni
Torluccio, Segretario Generale della UIL-FPL, la categoria
di attivi più numerosa della UIL e che ha, tra i propri
iscritti, i dipendenti delle Autonomie Locali e della Sanità,
in merito all’incontro di ieri.
“Non siamo partiti certamente in discesa. Siamo totalmente contrari alla
proposta, contenuta nella direttiva del Governo, di riunire in un unico comparto
Regioni e Sanità, finora oggetto di contrattazione separata. La proposta,
accolta dal Governo su richiesta delle Regioni, stravolge gli attuali criteri
della rappresentatività, rischiando inoltre di complicare le trattative
per categorie di dipendenti fortemente disomogenee tra loro” Proseguendo, il
sindacalista aggiunge “ concordiamo con il Ministro Brunetta sulla opportunità di
concludere rapidamente la trattativa concordata sulla definizione dei comparti
per poi insediare i tavoli negoziali per la presentazione delle piattaforme
contrattuali.”
“Per quanto riguarda la parte economica, i cinque miliardi di Euro che
il Governo, (dopo lo stanziamento nella passata Finanziaria della prima tranche
da 1,5 miliardi), si era impegnato a trovare, da dove saranno reperiti? Ci
auguriamo che i rappresentanti del Governo mantengano fede agli impegni assunti,
mettendo a disposizione le risorse mancanti. Non siamo disposti ad accettare
la solita litania che i soldi non ci sono. Tagliamo la spesa “improduttiva”,
come i costi degli enti inutili e gli sprechi nella PA, in modo tale da trovare
le risorse per i contratti. Spendiamo troppo per fare funzionare strutture
che in realtà altro non sono che un moltiplicatore di spese. Enti per
i quali bisognerebbe operare una riduzione degli apparati, dei costi di funzionamento
e una razionalizzazione delle funzioni per evitare inutili sovrapposizioni. “ continua
Torluccio, che conclude “ riduzione dei costi della politica, scommettere
sulla produttività e non da ultimo, la detassazione del salario di secondo
livello, sono le sfide che il Governo deve affrontare con rapidità per
una Pubblica Amministrazione efficiente ed in grado di riqualificare e gratificare
i propri dipendenti.”