Pensioni . Torluccio (UIL-FPL): i risparmi investiti a favore
delle donne.
“Gli effetti della brusca decisione di anticipare
al 2012 l'equiparazione dell'età per la pensione di
vecchiaia di uomini e donne si abbatterà ancora una
volta su uno dei segmenti del mercato del lavoro più debole:
sulle lavoratrici del pubblico impiego.” Così Giovanni
Torluccio, Segretario della UIL-FPL.
“ Sommando la manovra economica e questa accelerazione voluta dall’Unione
Europea, le lavoratrici verranno doppiamente penalizzate: la loro busta paga
rimarrà bloccata per tre anni e in oltre 10.000 non potranno più andare
in pensione entro il 2017, non raggiungendo i requisiti necessari.”continua
il Segretario, che afferma “non siamo mai stati contrari al merito della
questione, prendendo in considerazione eventuali ritocchi sull’età pensionabile,
se questo voleva dire risolvere una volta per tutte la partita dei lavori usuranti
e la garanzia di un importo più dignitoso delle pensioni, ma
abbiamo forti perplessità sulle modalità.”
“La normativa vigente permetteva di raggiungere lo stesso obiettivo,
ma con gradualità e flessibilità. Adesso che siamo davvero obbligati
ad ottemperare, dobbiamo almeno salvaguardare quelle lavoratrici che dopo essersi
già sobbarcate le conseguenze della carenza di servizi sociali – a
parziale compenso delle quali, appunto, era stata prevista una più bassa
soglia dell’età pensionabile – si vedono ora, di botto,
anche raddoppiato il periodo di tempo che le separa dal pensionamento. E’ necessario
, dunque, che almeno i risparmi derivanti vengano interamente destinati ad
aumentare i servizi sociali per la conciliazione dei tempi vita-lavoro e per
favorire l’accesso delle donne nel mercato del lavoro. La vera parità non
si ottiene a suon di imposizioni, ma attraverso un confronto serio e responsabile
tra Governo e parti sociali, che al momento, è mancato.”
“ Le donne del pubblico impiego non possono contribuire ad aumentare
le casse dello Stato e non ottenere nulla in cambio. Ci auguriamo che, nella
conversione del decreto, ci siano i segnali di un netto cambio di passo”.