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COMUNICAZIONE SEGRETERIA NAZIONALE:
COMUNICATO UNITARIO FP CGIL - FPS CISL - UIL FPL:
OGGETTO: Dirigenza
Autonomie Locali: un doppio motivo per sciperare!
SCIOPERO
GENERALE DEL PUBBLICO IMPIEGO DEL 21 MAGGIO 2004 PER L’INTERA GIORNATA CON
MANIFESTAZIONE A ROMA
Il 21 maggio è
stato proclamato uno sciopero generale di tutte le categorie del pubblico
impiego per protestare contro l’atteggiamento del Governo che ha deciso di
stanziare nella Finanziaria 2004 risorse pari a meno della metà di
quanto richiesto (8%) per il rinnovo dei bienni economici 2004-2005. Tale
richiesta è pienamente coerente con l’impostazione sulle politiche
salariali e contrattuali sancite dalle Confederazioni CGIL CISL UIL e dalle
federazioni di categoria.
Per tutte le aree dirigenziali
del pubblico impiego, e quindi anche per quella delle AUTONOMIE LOCALI, lo
sciopero del 21 maggio deve essere un’occasione decisiva per ottenere il tavolo
della trattativa anche per il biennio economico 2002-2003 a quasi due anni
e mezzo dalla sua scadenza.
Il contratto 2002-2003
della DIRIGENZA AUTONOMIE LOCALI può essere rinnovato subito e qualsiasi
ulteriore ritardo è inaccettabile. La piattaforma sindacale unitaria,
fra l’altro, avanza richieste economiche assolutamente compatibili con il
quadro economico che ha consentito il rinnovo del contratto per gli altri
lavoratori del comparto.
Gravi responsabilità
gravano sul Comitato di settore delle Autonomie Locali (Regioni, Comuni, Province,
Camere di Commercio), sul Governo e sull’ARAN che, in una logica di assoluto
disinteresse non adottano atti e comportamenti necessari per l’apertura e
chiusura di una trattativa che potrebbe essere rapida ed abbastanza semplice.
Il mancato rinnovo del biennio 2002-2003 determina inoltre un evidente danno
nell’indispensabile sviluppo della contrattazione decentrata che è
oramai ferma da alcuni anni.
La certezza, oramai, è
che si voglia colpire in modo pesante la contrattazione stessa della categoria
assoggettandola, sempre di più, a logiche di dipendenza politica.
Una doppia ragione, quindi,
per tutta la dirigenza delle autonomie locali di aderire allo sciopero del
21 maggio e per garantire una sua visibilità alla manifestazione che
si terrà a Roma. E’ inoltre indispensabile esercitare una forte pressione,
a livello locale, sulle varie Amministrazioni affinché intervengano
con decisione nei confronti delle rispettive associazioni, del Governo, dell’ARAN.
A tale proposito si invitano tutte le strutture sindacali periferiche a chiedere
incontri specifici ed a inviare note formali (sul modello di quella allegata)
a Presidenti di regione e di provincia, Sindaci, Presidenti di Camere di Commercio
etc.
PARTECIPIAMO
TUTTI ALLO SCIOPERO DEL 21 MAGGIO E ALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA.
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