|

News

COMUNICAZIONE
DELLA SEGRETERIA NAZIONALE
Roma, 28 febbraio 2008
Oggetto: rinnovo CCNL Cooperative
Sociali
Cari amici e compagni,
il 27 febbraio ultimo scorso abbiamo unitariamente (UIL FPL-FP
CGIL-CISL FP e Fisascat CISL nazionali) interrotto la trattativa
con le tre centrali cooperative, per il rinnovo del CCNL che interessa
soci-lavoratori e dipendenti delle cooperative sociali, avendo dovuto
registrare le distanze incolmabili tra richieste sindacali, derivate
dalla piattaforma di rinnovo, e disponibilità delle parti
datoriali, perché di parti datoriali possiamo parlare dato
l’atteggiamento assunto dalle controparti al tavolo negoziale.
In sostanza a fronte di una
dichiarata condivisione, a parole, dell’emergenza salariale che affligge
gli operatori del settore, i peggio retribuiti nell’ambito del comparto,
le disponibilità delle controparti non sono andate oltre le seguenti
affermazioni: niente arretrati 2006/2007, ed un incremento, da erogarsi in
forma rateizzata nel biennio 2008/09, per un importo non definito in modo esplicito,
ma fatto intendere non lontano da quanto da noi richiesto come aumento dei
tabellari per il biennio 2006/07, a copertura però dell’intero
quadriennio 2006/2009.
Del nuovo sistema di classificazione
del personale, impostato su categorie e posizioni economiche, ipotizzato tra
l’altro dalla commissione paritetica che, sulla scorta dell’impegno
previsto dal precedente CCNL, aveva elaborato i contorni della riforma del
sistema di classificazione del personale, manco a parlarne; a loro dire la
trattativa richiederebbe tempi troppo lunghi, non maggiori le disponibilità al
confronto, da noi richieste.
A causa di questo atteggiamento
irresponsabile delle controparti, riteniamo si debbano avviare assemblee nei
luoghi di lavoro, a livello territoriale e regionale, che coinvolgano gli addetti
in preparazione dello sciopero dei lavoratori delle cooperative sociali, che
stiamo ipotizzando di collocare intorno al 28 marzo, avendo così i tempi
tecnici per adempiere alle formalità dettate dalla normativa che regola
le modalità di sciopero nei servizi essenziali, e per non incorrere
nelle limitazioni del diritto di sciopero indicate in caso di consultazione
elettorale, che ne impediscono l’effettuazione nei 5 giorni che precedono.
Certi che saprete avviare
il percorso di mobilitazione e coinvolgimento degli addetti, in modo da realizzare
una ampia partecipazione degli stessi alla giornata di sciopero, della cui
riuscita ognuno di noi conosce l’importanza, vi rinnoviamo la disponibilità a
partecipare alle iniziative che riterrete opportuno intraprendere per contribuire
alla soluzione della vertenza e ci impegniamo a tenervi puntualmente informati
su ogni ulteriore sviluppo della situazione.
Il
Segretario Generale |
Carlo
Fiordaliso |
firmato |
|