In occasione dell’apertura del tavolo per il rinnovo del CCNL Sanità pubblica 2025/2027, la UIL FPL ha posto al centro del confronto la valorizzazione del lavoro, delle competenze e delle responsabilità di tutto il personale del comparto. Il contesto internazionale e il perdurante aumento dei prezzi continuano a erodere il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori. Per questo la UIL FPL ha ribadito con forza la necessità di chiudere con celerità la parte economica del contratto, rendendo disponibili fin da subito le risorse già stanziate per il 2025 e il 2026.
Le lavoratrici e i lavoratori hanno bisogno di risposte concrete, immediate ed esigibili, che consentano di dare finalmente un segnale tangibile nelle buste paga e di restituire valore al lavoro svolto ogni giorno nella sanità pubblica. Per difendere davvero i salari, la UIL FPL ha inoltre proposto una clausola di salvaguardia che imponga la riapertura del confronto in presenza di un’inflazione elevata, insieme a interventi fiscali mirati per rendere gli aumenti più consistenti ed effettivi. In questa prospettiva, si ritiene prioritario intervenire anche sul sistema delle progressioni economiche, garantendo maggiore flessibilità e una chiara distinzione tra le risorse destinate agli incarichi e quelle dedicate ai differenziali professionali.
Particolare attenzione dovrà essere riservata alla revisione degli ordinamenti professionali, attraverso il superamento della ex categoria B e l’introduzione di nuovi ruoli coerenti con l’evoluzione normativa e organizzativa del settore. Abbiamo inoltre chiesto la piena valorizzazione dei profili amministrativi, mediante una maggiore attenzione all’inquadramento e ai percorsi di progressione economica e professionale.
È stata poi evidenziata la necessità di adeguare le indennità, in particolare per alcune figure professionali, come quelle tecniche, ad esempio i tecnici di laboratorio e i tecnici di radiologia, nonché di semplificare il sistema retributivo accessorio, rendendolo più equo, trasparente e coerente con le funzioni effettivamente svolte. Sul piano organizzativo, si ritiene indispensabile affrontare il tema degli orari di lavoro, del pieno riconoscimento dei diritti connessi alla pausa e alla mensa, nonché dell’introduzione di discipline specifiche per ambiti particolari.
Nello specifico, abbiamo evidenziato l’urgenza di eliminare la trattenuta di 1,03 euro a carico del dipendente sul valore del buono pasto, fermo da troppo tempo a 5,16 euro. Infine, è stata ribadita la centralità della tutela del personale, attraverso il rafforzamento delle garanzie legali e delle misure di prevenzione e supporto nei casi di aggressione.
Con spirito costruttivo, la UIL FPL conferma la propria disponibilità a un confronto serio e responsabile, orientato a soluzioni concrete e sostenibili, nell’interesse delle lavoratrici, dei lavoratori e della qualità dei servizi resi ai cittadini.