“È stato sottoscritto oggi, definitivamente, il nuovo CCNL Fabbricerie 2024-2026. Dopo quasi due anni di trattativa e una vertenza che ha visto i lavoratori delle Fabbricerie italiane mobilitarsi con successo, abbiamo finalmente siglato il rinnovo del contratto nazionale. Si tratta di un risultato importante e per nulla scontato, che dà risposte concrete sia sul piano normativo che su quello economico”.
Lo annunciano in una nota unitaria le segreterie nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.
“Il rinnovo – spiegano i sindacati – prevede modifiche normative rilevanti su temi centrali come i contenuti dei contratti di assunzione, l’utilizzo dei permessi della banca delle ore e le tutele per maternità e paternità. Sul piano dei diritti, è stato fondamentale respingere il tentativo della parte datoriale di peggiorare le condizioni economiche dei giorni di malattia e del lavoro flessibile: una tenuta sindacale che ha permesso di salvaguardare la dignità dei lavoratori”.
Sul fronte economico, “l’aumento complessivo è dell’8,4%, di cui il 7% sul trattamento tabellare, mentre l’1,4% (calcolato sulla massa salariale del 2023 per ciascuna fabbrica) sarà destinato al trattamento accessorio del personale. Gli incrementi saranno così scanditi: 1,3% dal 1° gennaio 2024, 3,3% dal 1° gennaio 2025 e il 7% a regime dal 1° gennaio 2026. Per la prima volta, inoltre, viene applicato il principio contrattuale per cui questo triennio compensa, almeno in parte, lo scarto inflattivo negativo registrato nel triennio precedente”.
“Inoltre – concludono le segreterie di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – è stata concordata una rapida riapertura delle trattative per il rinnovo del CCNL 2027-2029, che avrà luogo entro ottobre 2026. Ora bisogna lavorare alla piattaforma per il nuovo contratto e interloquire con la controparte a fronte delle possibili modifiche agli assetti giuridici che le Fabbricerie potrebbero conoscere nei prossimi mesi. La firma di oggi è la base solida da cui ripartire per continuare a valorizzare le professionalità delle colleghe e dei colleghi”.