Il 23 febbraio 2026, presso l’ARAN, è stata siglata la firma definitiva del CCNL dell’Area della Dirigenza Funzioni Locali per il triennio 2022–2024. Il rinnovo riguarda circa 13.000 dirigenti delle Regioni e Autonomie Locali, dirigenti professionali, tecnici e amministrativi del Servizio sanitario nazionale e segretari comunali e provinciali, figure strategiche per il funzionamento della macchina amministrativa del Paese.
Il contratto prevede incrementi medi mensili pari a 444 euro per tredici mensilità. Oltre due terzi delle risorse sono destinate alla parte fissa della retribuzione, rafforzando la componente stabile del trattamento economico e producendo effetti positivi anche sui futuri trattamenti previdenziali Per i segretari comunali e provinciali è stato realizzato l’allineamento ai tetti retributivi, superando criticità pregresse.
Sul piano normativo, il CCNL rafforza le relazioni sindacali e le tutele per il personale, con riferimento a terapie salvavita, congedi per i genitori, patrocinio legale in caso di aggressioni, politiche di age management e possibilità di aumentare le giornate di lavoro agile in particolari situazioni personali o familiari. Viene potenziata anche la formazione, con un minimo annuo fruibile anche a distanza, e disciplinato il preavviso con possibilità di fruire delle ferie. Il contratto include inoltre impegni per l’avvio immediato del rinnovo 2025–2027 e l’apertura di un tavolo tecnico su revisione delle fasce professionali, criteri di passaggio, responsabilità disciplinare e patrocinio legale. Per i dirigenti della sanità è prevista una nota a verbale per l’istituzione di un fondo dedicato, con l’obiettivo di colmare eventuali gap retributivi.
«La firma in tempi coerenti con il triennio di riferimento rappresenta un segnale di attenzione verso la dirigenza pubblica. Si apre un percorso verso contratti più puntuali, capaci di utilizzare e anticipare le risorse disponibili», commenta Rita Longobardi, Segretaria generale UIL FPL. Gli aumenti retributivi e gli arretrati dovrebbero essere corrisposti già entro aprile. «Continueremo a lavorare per consolidare una nuova stagione contrattuale fondata su programmazione, tempi certi e piena valorizzazione economica e professionale della dirigenza pubblica», conclude Longobardi.