“L’Ocse conferma: nel primo trimestre 2025 i salari reali in Italia sono ancora del 7,5% inferiori rispetto al 2021. Una perdita che riguarda anche le lavoratrici e i lavoratori della sanità e del settore pubblico, colpiti da anni di inflazione e rinnovi contrattuali insufficienti.” Così Rita Longobardi, segretaria generale della Uil Fpl nazionale.
“In questo scenario, la Uil Fpl chiede contratti che garantiscano un recupero salariale dignitoso, in grado di restituire valore al lavoro e tutelare il potere d’acquisto. Ma la criticità riguarda anche la sanità privata, dove le trattative sui contratti Aris – Aiop e Anaste sono ferme da troppo tempo. In particolare, il contratto Aris-Aiop è bloccato con recuperi fermi da oltre 6 e in alcuni casi più di 10 anni, lasciando decine di migliaia di operatori in una condizione insostenibile, senza adeguamenti economici reali”, afferma la segretaria.
“È inaccettabile che chi lavora con impegno e professionalità, sia nel pubblico che nel privato accreditato, debba continuare ad attendere riconoscimenti che tardano ad arrivare. La Uil Fpl continuerà a battersi per contratti giusti, responsabili e che restituiscano dignità a chi lavora nei servizi essenziali, con risorse adeguate, tempi certi e un serio impegno politico e datoriale. Basta rinvii, basta rinnovi deboli. Il lavoro si rispetta con i fatti”, conclude.