Si è svolto ieri pomeriggio presso l’ARAN il terzo incontro per il rinnovo del CCNL 2025-2027 del comparto Funzioni Locali. Nel corso della riunione l’Agenzia ha presentato le prime proposte di aggiornamento del contratto, affrontando temi di forte impatto organizzativo, professionale e sociale per il personale degli enti locali: dall’adeguamento alla Legge 106/2025 all’introduzione di disposizioni sull’Intelligenza Artificiale, fino alla previsione delle nuove figure del Social Media Manager e del Digital Manager e alla valorizzazione dell’esperienza professionale nei percorsi di progressione all’interno delle aree.
Come UIL FPL abbiamo ribadito con chiarezza che il rinnovo contrattuale non può limitarsi a semplici aggiornamenti normativi, ma deve rappresentare un’occasione per avviare il percorso di rafforzamento di diritti, tutele, valorizzazione professionale e qualità del lavoro negli enti locali.
Abbiamo inoltre richiamato le questioni già evidenziate nelle dichiarazioni a verbale allegate al CCNL 2022/2024, ribadendo che quei temi dovranno trovare adeguato approfondimento nei prossimi incontri e nei tavoli tecnici.
Abbiamo espresso una valutazione positiva rispetto alle misure che rafforzano la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, in particolare sui maggiori permessi e congedi previsti per il personale con figli in età scolare e per chi svolge attività di caregiver, con particolare attenzione ai lavoratori e ai genitori di figli affetti da patologie oncologiche o malattie invalidanti. Si tratta di interventi che riconoscono bisogni sociali reali e sempre più diffusi.
Nel corso del confronto la UIL FPL ha inoltre chiesto che il PIAO e il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale diventino materie di vero confronto sindacale, considerando il loro impatto diretto sull’organizzazione del lavoro, sulla programmazione del personale e sugli obiettivi assegnati ai lavoratori. Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’Intelligenza Artificiale. Come UIL FPL abbiamo ribadito che l’innovazione va governata e contrattata, non subita. Per questo abbiamo evidenziato la necessità che tutti gli aspetti legati all’utilizzo dei sistemi automatizzati, finalità, ambiti di applicazione, dati trattati, ricadute sull’organizzazione del lavoro, salute e sicurezza, sistemi di valutazione e livelli occupazionali, siano oggetto di confronto sindacale e non di mera informativa.
Abbiamo inoltre chiesto un rafforzamento del ruolo e delle modalità di costituzione dell’OPI, organismo chiamato a intervenire su materie particolarmente delicate e strategiche, rispetto al quale riteniamo necessarie regole più omogenee e stringenti. Sulle nuove figure del Social Media Manager e del Digital Manager abbiamo evidenziato la necessità di prevedere uno specifico inquadramento contrattuale, per evitare disparità applicative tra enti e garantire omogeneità sul territorio nazionale. Forte contrarietà è stata invece espressa rispetto all’ipotesi di finanziare le Elevate Qualificazioni attraverso le capacità assunzionali degli enti. Una scelta di questo tipo rischierebbe di sottrarre ulteriori risorse alle assunzioni, aggravando una situazione già fortemente critica sul piano degli organici. Gli enti locali continuano a soffrire una carenza strutturale di personale e non è pensabile finanziare nuovi istituti comprimendo ulteriormente il turn over.
Infine abbiamo chiesto una formulazione più chiara e dettagliata dei criteri relativi all’esperienza professionale per le progressioni all’interno delle aree, affinché venga valorizzato non soltanto il dato dell’anzianità di servizio, ma anche il reale accrescimento professionale maturato dai lavoratori. L’incontro si è concluso con la conferma del tavolo tecnico del 27 maggio dedicato ai piccoli comuni e con l’aggiornamento della trattativa al prossimo 11 giugno.