Si è svolto nel pomeriggio di oggi il primo incontro per l’avvio della contrattazione del CCNL Funzioni Locali 2025–2027 del personale del comparto.
In apertura abbiamo espresso soddisfazione per l’avvio rapido del tavolo, a soli due mesi dalla firma del precedente contratto, come concordato nella dichiarazione congiunta sottoscritta lo scorso 23 febbraio.
Come UIL FPL abbiamo ribadito l’obiettivo di chiudere in tempi rapidi la trattativa e, se necessario, anticipare entro il 2026 la sola parte economica, per garantire due incrementi contrattuali nello stesso anno e rafforzare le retribuzioni di un comparto che resta tra i meno pagati della Pubblica Amministrazione.
Una priorità ancora più urgente in una fase segnata da instabilità internazionale, inflazione crescente, crisi energetica e aumento del costo della vita.
Per questo abbiamo chiesto l’introduzione di una clausola di salvaguardia che consenta di riaprire il confronto qualora l’inflazione eroda in modo significativo i salari.
Altro punto centrale è la destinazione delle risorse del fondo perequativo previsto dall’ultima legge di bilancio.
Abbiamo ribadito con forza la necessità di superare le criticità strutturali normative.Tra queste, il superamento del tetto al salario accessorio, che da oltre dieci anni limita la contrattazione di secondo livello.
Il rafforzamento del welfare aziendale, che oggi grava ancora sui fondi contrattuali e deve invece essere finanziato dai bilanci degli enti.
La detassazione degli aumenti contrattuali e l’innalzamento della soglia di detassazione dei premi di produttività, oggi fissata a 800 euro e ritenuta insufficiente.
Così come l’estensione del buono pasto esentasse a 10 euro anche al settore pubblico, oggi previsto solo per il privato.
Misure che avrebbero un impatto immediato sulle buste paga dei lavoratori.
Fondamentale anche lo sviluppo delle carriere, la formazione e il rafforzamento della partecipazione sindacale.
Sul piano ordinamentale ribadiamo le richieste già avanzate: il rafforzamento della disciplina degli enti privi di dirigenza e l’istituzione di una sezione dedicata.
Il potenziamento delle sezioni professionali, valorizzando specificità come servizi demografici, protezione civile, avvocatura comunale e camere di commercio.
Il rafforzamento delle sezioni già esistenti, in particolare Polizia Locale e settore educativo-scolastico, superando le disparità tra chi svolge mansioni identiche ma inquadramenti diversi.
Tra le ulteriori proposte: l’istituzione dell’area autonoma delle Elevate Qualificazioni, il superamento dell’area operatori, il riconoscimento dei tempi di vestizione e, in casi specifici, la previsione di due buoni pasto per attività di protezione civile, polizia locale e consultazioni elettorali e referendarie in caso di lavoro prolungato.
Un insieme di proposte che dimostra come la partita non sia solo economica, ma profondamente normativa e organizzativa.
L’obiettivo resta uno: migliorare concretamente le condizioni di lavoro e dare piena valorizzazione professionale ed economica alle lavoratrici e ai lavoratori del comparto.